Descrizione
Edificio storico 1138 mq / Castelletto Corso Pisani
In Corso Pisani, dal civico 218 al civico 226, proponiamo in vendita un castelletto storico di grande pregio, raro esempio di architettura gotica monumentale inserito nel tessuto urbano.
La proprietà si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1.138 mq.
Il complesso comprende 8 unità immobiliari, di cui una accatastata C/6 (stalla / ricovero animali).
Tre unità dispongono di terrazzo ad uso esclusivo, mentre una unità è dotata di due terrazzi, elementi di grande valore che arricchiscono la vivibilità e il fascino della proprietà. offrendo spazi ampi e versatili, ideali per molteplici destinazioni d’uso come residenziale di rappresentanza, sede istituzionale o progetto di valorizzazione immobiliare.
Completa la proprietà uno spazio esterno di pertinenza di circa 400 mq, ideale come corte, giardino o area di rappresentanza, raro da trovare in un contesto urbano di questo tipo.
Un immobile unico nel suo genere, capace di coniugare storia, ampiezza e potenzialità di sviluppo, destinato a chi cerca un bene esclusivo e di grande carattere.
La zona di ubicazione rappresenta un vero punto di forza, l’immobile si trova in un quartiere centrale, ricco di monumenti e attrazioni turistiche quali Palazzo dei Normanni con al suo interno la Cappella Palatina, Palazzo d’Orleans sede della Regione Siciliana, la Cattedrale di Palermo, Villa Bonnano.
Nelle vicinanze si trova l’Università di Palermo, la Questura Centrale, Caserme, scuole, farmacie, ospedali, supermercati e negozi di vario genere. Inoltre, la Stazione ferroviaria e metro “Palazzo Reale” e le fermate bus sono raggiungibili in pochi minuti a piedi, garantendo collegamenti rapidi e comodi.
Cenni storici
Costruito nel 1797 per volontà di Giuseppe Reggio, “Il Castelletto del Principe d’Aci”, sito in Corso Pisani 224, è un edificio nobiliare che nasce all’interno di un’estesa proprietà agricola lungo la fossa della Garofala, fuori dai confini storici dei Quattro Mandamenti.
In origine concepita come centro sperimentale e riserva di caccia, la tenuta rappresentava una visione avanzata per l’epoca: ricerca, produzione e controllo del territorio.
Nel 1820, durante i moti rivoluzionari, la storia si interrompe tragicamente: il Principe, fedele alla corona borbonica, viene rapito e ucciso, e la proprietà saccheggiata.
Tra il 1841 e il 1857, Gerolamo Lupo restituisce vita al complesso, trasformando la casina originaria in un castello neogotico, con archi a sesto acuto, cime merlate e torrette appuntite.
Un’eleganza figlia del suo tempo, che precede il passaggio al futuro re di Francia Luigi Filippo d’Orléans e l’avanzata dell’edificazione urbana.
Il Castelletto del Principe d’Aci oggi rimane l’ultimo frammento visibile di un luogo che ha attraversato secoli, potere, rivoluzioni e trasformazioni urbane.
Un bene raro, per chi non cerca solo un immobile, ma un progetto culturale, architettonico e identitario.
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Zone limitrofe: Pisani, Indipendenza, Calatafimi, Palazzo Reale, Cattedrale, Tukory, Viale delle Scienze.
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Caratteristiche della struttura
A seguire tutti i servizi che compongono lo stabile in ogni suo ambiente.

